Il Parlamento europeo ha dato il via libera al nuovo programma europeo per l’innovazione agile e rapida del settore della difesa (Accelerating Groundbreaking Innovation for Defense in Europe, AGILE) presentato lo scorso marzo dalla Commissione UE e già concordato provvisoriamente dai negoziatori del Parlamento e Consiglio lo scorso luglio. Nella plenaria di martedì, gli eurodeputati hanno votato il nuovo programma con con 536 voti favorevoli, 101 contrari e 16 astensioni, aprendo la strada per l’approvazione formale del Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e consentirà la sua operatività a partire dal 2027.  Con AGILE l’UE stabilisce un nuovo strumento da 115 milioni di euro concepito per fornire un sostegno finanziario rapido, agile e mirato alle piccole e medie imprese (PMI) – incluse start-up e scale-up – che sviluppano tecnologie emergenti e innovative per la difesa.

“Con AGILE acceleriamo il percorso dall’innovazione alla messa in servizio operativa, rafforzando al contempo le nostre PMI, garantendo sostegno all’Ucraina, consolidando le misure di salvaguardia contro le dipendenze strategiche, migliorando la sicurezza degli approvvigionamenti e assicurando una solida supervisione per contribuire a plasmare le future iniziative dell’UE nel campo della difesa”, ha affermato in una nota l’eurodeputato dell’Alleanza progressista dei socialisti e dei democratici (S&d), Tonino Picola, relatore per la Commissione per la sicurezza e la difesa.

Difesa, la Commissione lancia AGILE: 115 milioni per accelerare l’innovazione militare europea

“L’Europa non può permettersi di essere lenta quando la minaccia è rapida. AGILE è la nostra risposta: erogazione rapida dei fondi, eliminazione della burocrazia e porte sbarrate a chi non condivide i nostri valori. L’innovazione è il punto di forza dell’Europa. Sfruttiamola finalmente”, ha dichiarato da pate sua l’eurodputato di Renew, Ivars Ijabs, relatore della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia.

Secondo la presidente della commissione per la Sicurezza e la Difesa (SEDE), l’eurodeputata di Renew Marie-Agnes Strack-Zimmermann, il programma “contribuirà a trasformare il potenziale innovativo dell’Europa in capacità concrete per le nostre forze armate”. Grazie al suo sostegno alle piccole e medie imprese e alle start-up, “il programma introdurrà nuove idee nell’ecosistema della difesa e rafforzerà la capacità dell’Europa di fornire le soluzioni necessarie alle proprie forze armate”, ha aggiunto.

L’approvazione da parte del Parlamento europeo è stata accolta anche dal presidente della commissione per l’Industria, la Ricerca e l’Energia (ITRE), l’eurodeputato del Partito popolare europeo (PPE), Borys Budka, secondo cui AGILE è concepito per “colmare” il divario che vede le PMI impossibilitate a fare il salto dei propri prodotti dal prototipo alla capacità operativa. “L’aggressione russa ha riscritto le regole d’ingaggio: vince chi innova più velocemente. L’Europa non può permettere che i suoi innovatori più promettenti nel settore della difesa vengano rallentati dalla burocrazia”, ha affermato l’eurodeputato polacco. “Il nostro compito – ha aggiunto – ora è dimostrare che questo modello funziona nella pratica, affinché possa servire da modello per il futuro Fondo europeo per la competitività e per la prossima generazione di programmi di difesa”.

Secondo la Commissione europea, AGILE nasce per accelerare lo sviluppo, la sperimentazione e l’ingresso sul mercato di tecnologie innovative per la difesa, dall’intelligenza artificiale ai sistemi quantistici e ai droni, sostenendo soprattutto PMI, startup e scale-up. Una risposta ai limiti dell’attuale industria europea della difesa, dove, come aveva sottolineato il commissario Andrius Kubilius durante la presentazione del programma a marzo, circa il 70-80% degli appalti si concentra nelle mani dei dieci maggiori gruppi del settore, contro meno del 40% negli Stati Uniti. Un modello che privilegia sistemi sofisticati, ma spesso costosi, prodotti in quantità limitate e con tempi lunghi, mentre le esigenze operative richiedono innovazioni rapide, economiche e facilmente scalabili.

Per superare questi ostacoli, AGILE prevede sovvenzioni da 1 a 5 milioni di euro, assegnabili entro quattro mesi, con l’obiettivo di portare le nuove tecnologie alle forze armate nell’arco di uno-tre anni. Il programma dovrebbe finanziare tra 20 e 30 progetti, coprendo fino al 100% dei costi ammissibili e consentendo il rimborso di alcune spese sostenute prima della chiusura dei bandi. Due le priorità: sviluppare tecnologie di difesa innovative e favorirne l’effettivo ingresso sul mercato, evitando che rimangano ferme alla fase di prototipo.

Lo strumento sarà aperto anche a imprese di Norvegia e Ucraina, con la possibilità di presentare progetti individuali o in consorzio. Le risorse iniziali previste ammontano a 115 milioni di euro per il 2027, provenienti dai bilanci europei già disponibili. Una dotazione che lo stesso Kubilius aveva riconosciuto essere limitata, ma che nelle intenzioni della Commissione dovrebbe rappresentare un primo passo verso strumenti di finanziamento più ambiziosi nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale.

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